Il 2 agosto 2026 è stato recuperato il mooring acustico installato nel settembre 2025 sulla Montagna Janua, a circa 850 metri di profondità nel Mar Ligure. Il dispositivo ha operato per 11 mesi registrando segnali acustici in modo quasi continuo (5 minuti ogni 30), producendo un dataset di grande valore scientifico.
I dati raccolti consentiranno di analizzare la presenza e l’assenza delle diverse specie di cetacei nell’area e, grazie all’integrazione con i dati AIS (Automatic Identification System), di studiare l’influenza del traffico marittimo su queste specie.
La scelta del sito si basa su evidenze scientifiche precedenti: già nell’ambito del progetto SICOMARplus, l’area della Montagna Janua era stata identificata come un hotspot di rischio di collisione tra grandi cetacei e navi. Si tratta infatti di una zona in cui la frequente presenza di animali si sovrappone a uno dei principali corridoi di traffico marittimo del Mar Ligure.
Il mooring è stato installato grazie alla collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, che nei prossimi mesi si occuperà dell’analisi dei dati raccolti.
A conferma dell’elevata importanza ecologica del sito, durante le operazioni di recupero sono state osservate 3 balenottere comuni (Balaenoptera physalus), 7 zifi (Ziphius cavirostris) – tra cui una coppia e un gruppo di cinque individui – e numerosi gruppi di stenelle striate (Stenella coeruleoalba).
Questi risultati rafforzano il ruolo della Montagna Janua come area chiave per la conservazione dei cetacei nel Mar Ligure e sottolineano l’importanza di sviluppare strategie di gestione che tengano conto dell’interazione tra biodiversità marina e attività antropiche.
