La boa ondametrica di Capo Mele è tornata in mare con una strumentazione rinnovata, rafforzando la capacità di monitorare in tempo reale lo stato del Mar Ligure e i segnali associati ai cambiamenti climatici.
Attiva dal 2012 e posizionata a circa due miglia al largo di Capo Mele, la boa è l’unica piattaforma meteo-marina di questo tipo presente nel Mar Ligure. La sua posizione, in un’area strategica per lo studio della dinamica costiera tra il Ponente e il centro della Liguria, la rende un punto di osservazione fondamentale per la ricerca e il monitoraggio ambientale.
L’intervento di aggiornamento tecnologico ha interessato diversi sistemi di bordo. Tra le principali novità c’è il nuovo sistema di gestione del sensore della temperatura superficiale del mare, misurata a circa due metri di profondità, che ora può rilevare temperature fino a 35 °C, superando il precedente limite di 29,9 °C.
Si tratta di un adeguamento particolarmente importante in un Mediterraneo sempre più caldo, perché permetterà di rilevare con maggiore precisione anche eventuali nuovi estremi termici.
Il valore di 30,3 °C, misurato fra le 14 e le 16 di lunedì scorso, è al momento il valore più elevato registrato dallo strumento Arpal per questo tratto di mare. Non è tuttavia possibile stabilire con certezza se rappresenti un record, considerando il precedente limite di misurazione del sensore.
La sensoristica della boa misura più di 50 parametri, tra cui vento, umidità, temperatura dell’aria, moto ondoso, correnti marine lungo la colonna d’acqua e temperatura del mare.
Questi dati alimentano una preziosa serie storica raccolta da Arpal dal 2012 e rappresentano una risorsa importante per comprendere l’evoluzione dell’ambiente marino, supportare la progettazione e la gestione delle opere costiere e migliorare la sicurezza della navigazione.
Nel corso degli anni la boa ha dovuto affrontare anche eventi meteorologici estremi. Le mareggiate associate alla tempesta Vaia nel 2018 e alla tempesta Ciaran nel 2023 hanno provocato episodi di disormeggio, interrompendone temporaneamente il funzionamento. In entrambi i casi la piattaforma è stata recuperata, ripristinata e riportata in mare, confermando il suo ruolo strategico nella rete di monitoraggio meteo-marino ligure.
Gli interventi di miglioramento della boa sono stati in parte finanziati dal progetto Interreg Maritime - Marittimo #SEAsteMAR, impegnato nello sviluppo di strumenti e conoscenze per rafforzare la sicurezza della navigazione e la tutela della biodiversità marina.
Il ritorno operativo della boa rappresenta quindi un ulteriore passo avanti nella disponibilità di dati utili a conoscere il Mar Ligure, monitorarne i cambiamenti e sostenere decisioni sempre più consapevoli per la protezione dell’ambiente marino.
I dati osservati sono consultabili sulla pagina dedicata di Arpal.
