Il mare che cambia: osservare, capire e agire con SEAsteMAR
Si è svolto a Livorno, presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, l’evento territoriale toscano di progetto, organizzato dal partner Consorzio LaMMA.
La mattinata, dal titolo “Il mare che cambia: osservare, capire e agire con SEAsteMAR”, è stata dedicata all’analisi delle trasformazioni in atto nel Mar Mediterraneo e al ruolo della cooperazione scientifica transfrontaliera nel supportare la sicurezza marittima e la tutela degli ecosistemi.
Monitoraggio, sicurezza e tutela ambientale
Nel corso della prima sessione sono stati presentati gli strumenti, i modelli previsionali e i servizi sviluppati nell’ambito del progetto per:
il monitoraggio delle condizioni meteo-marine;
il supporto alla sicurezza della navigazione;
la protezione della biodiversità marina;
il miglioramento della conoscenza dei fenomeni che interessano lo spazio marittimo transfrontaliero.
I partner hanno illustrato le attività in corso e i risultati raggiunti, evidenziando l’importanza dell’integrazione tra dati osservativi, tecnologie innovative e sistemi di previsione.
Cambiamento climatico e pressioni antropiche
La seconda parte della mattinata ha ampliato la riflessione sugli impatti del cambiamento climatico e delle pressioni antropiche sugli habitat marini, con particolare attenzione all’area del Santuario Pelagos.
Ricercatori ed esperti hanno sottolineato il valore strategico dei sistemi di monitoraggio e previsione nel supportare i processi decisionali e nel promuovere una gestione più resiliente degli ecosistemi marini.
Cooperazione per un mare più resiliente
L’evento ha confermato il ruolo centrale della cooperazione tra Italia e Francia nel rafforzare la capacità di osservare, comprendere e affrontare le sfide che interessano il Mediterraneo nord-occidentale.



