Dal 8 al 19 gennaio 2026, la nave da ricerca Gaia Blu del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), partner di progetto, è impegnata nel Golfo dell’Asinara nella campagna oceanografica denominata Source2Sink, finalizzata allo studio integrato dei processi fisici e geomorfologici che regolano il trasporto di sedimenti e materiali di origine antropica dall’ambiente costiero al mare aperto.
L’attività di ricerca prevede l’acquisizione di dati oceanografici, geofisici e morfo-batimetrici, con particolare attenzione al ruolo della morfologia dei fondali e delle correnti marine nella dinamica di dispersione e accumulo dei sedimenti e dei rifiuti marini. I risultati attesi contribuiranno a migliorare la comprensione dei meccanismi che influenzano la distribuzione degli inquinanti e l’evoluzione degli habitat marini in contesti costieri complessi e sensibili.
La campagna Source2Sink si inserisce in un quadro più ampio di iniziative di ricerca applicata volte a rafforzare le strategie di monitoraggio, prevenzione e gestione dei rischi marini, in coerenza con gli obiettivi dei programmi europei dedicati alla sicurezza in mare, all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla protezione degli ecosistemi.
In questo contesto, le attività svolte risultano pienamente coerenti con le finalità del progetto Interreg Italia-Francia Marittimo SEAsteMAR, che promuove lo sviluppo di sistemi avanzati di osservazione, modellazione e allerta nello spazio marino transfrontaliero, favorendo l’integrazione tra conoscenza scientifica, innovazione tecnologica e supporto ai decisori pubblici.
Il rafforzamento delle basi conoscitive sui processi marini rappresenta infatti un elemento chiave per la costruzione di modelli predittivi affidabili e per l’elaborazione di strumenti condivisi a supporto della sicurezza della navigazione, della tutela ambientale e della resilienza dei territori costieri.



