Progetto Neptune Evolution: Evento itinerante il Leudo racconta

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Un evento itinerante, che partirà dalla Liguria il 28 maggio per arrivare a Bastia il 15 giugno e raccontare i risultati e le attività messe in campo dai progetti Interreg.

Ieri il Leudo univa i borghi marinari alimentando il commercio e gli scambi regionali e transfrontalieri di vino, formaggio, ardesia e altri prodotti. Oggi, questa storica imbarcazione unisce Hub progettuali per lo sviluppo e la buona riuscita delle iniziative finanziate dal Programma Interreg Italia Francia Marittimo che coinvolge Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e Costa Azzurra. 

In particolare, il leudo navigherà in Liguria spostandosi tra l'isola della Gallinara, Bergeggi, Genova - dove l'imbarcazione resterà in Porto per tre giorni -, Santa Margherita Ligure, Portofino, La Spezia, Portovenere, Lerici e le Cinque Terre. Per poi proseguire verso la Toscana e raggiungere il 15 giugno la tappa finale in Corsica. L'iniziativa comunitaria ha l'obiettivo di sensibilizzare i territori sugli argomenti di comune interesse affrontati dai vari progetti, così da illustrarli e cogliere l'occasione per confrontarsi sulle attività portate avanti da Interreg nella macroregione transfrontaliera dell'alto Tirreno.

Sono moltissimi i progetti liguri finanziati dai Programmi Interreg “raccontati” attraverso questa attività di comunicazione transfrontaliera che coinvolgerà le scuole e le comunità locali di Liguria, Toscana e Corsica. Progetti che hanno permesso di traghettare in Liguria risorse per circa 10 milioni di euro nella programmazione 2021-2027, su tematiche inerenti:

  • la salvaguardia della biodiversità delle aree protette per uno sviluppo economico sostenibile nel territorio transfrontaliero
  • il monitoraggio del patrimonio naturale sommerso
  • la valorizzazione di un turismo legato alle esperienze per creare nuove opportunità di crescita sostenibile 
  • il supporto alle agricolture tipiche e alla piccola pesca per potenziarne lo sviluppo e favorire il ricambio generazionale
  • la creazione di modelli di economia circolare attraverso il riuso dei rifiuti elettronici, delle macro-plastiche disperse in mare e il riutilizzo degli scarti della pesca, come i sottoprodotti delle attività di allevamento ittico (reti di cattura, gusci di telline, vongole e mitili)
  • lo studio dei rischi legati alla navigazione in mare, dal passaggio dei grandi cetacei al monitoraggio dei fenomeni meteo-marini poco predicibili
  • l'attenzione alla sicurezza marittimo-portuale attraverso la condivisione dei dati, la cybersecurity e l'utilizzo di carburanti alternativi e mezzi di navigazione autonoma  
  • il miglioramento del clima acustico delle città portuali
  • lo sviluppo di competenze per la transizione industriale e l’imprenditorialità nel settore della subacquea scientifica e industriale
  • la gestione e il monitoraggio degli arenili per rendere le spiagge più resistenti e resilienti ai cambiamenti climatici

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