Ad Alberese si chiude un percorso, resta viva una Comunità

L’11 e 12 febbraio 2026, nella cornice della Tenuta di Alberese, nel cuore della Maremma toscana, il progetto transfrontaliero INN-Pratica ha celebrato il suo evento finale. Due giornate intense, non solo di restituzione dei risultati, ma soprattutto di consapevolezza: qualcosa, in questi due anni, è stato davvero costruito. E continuerà a camminare.

INN-Pratica non è stato soltanto un progetto dedicato all’innovazione in agricoltura. È stato uno spazio di incontro, di ascolto e di confronto che ha unito cinque territori dell’area transfrontaliera del Programma Interreg Marittimo Italia-Francia 2021-2027 attorno a una domanda comune: quale agricoltura vogliamo per il futuro?

Una Comunità che nasce dal confronto

Dal primo incontro fino all’appuntamento conclusivo di Alberese, il cuore del progetto è stata la costruzione della Comunità di pratica transfrontaliera.

Nei cinque territori coinvolti, aziende agricole e agrituristiche, agronomi, tecnici, studenti, ricercatori, istituzioni e professionisti del settore si sono seduti allo stesso tavolo per riflettere su metodi, tecnologie, innovazioni organizzative e possibilità concrete per affrontare le grandi sfide del cambiamento climatico.

L’innovazione, in questo percorso, non è stata intesa solo come tecnologia avanzata, ma come risposta condivisa alle criticità: scarsità idrica, aumento dei costi, fragilità dei mercati, perdita di biodiversità, necessità di rendere l’agricoltura più resiliente e più giusta.

Oltre 500 persone sono state coinvolte complessivamente nelle attività del progetto. Di queste, almeno un centinaio hanno partecipato direttamente alle cinque study visit organizzate nei diversi territori (Corsica, Liguria, Sardegna, Toscana e Var), momenti fondamentali di apprendimento reciproco e di scambio concreto tra pari. Attorno a queste esperienze si sono strutturate cinque sub-comunità regionali, poi messe in dialogo nei tavoli transfrontalieri.

Non solo numeri, ma relazioni. Non solo risultati, ma fiducia costruita nel tempo.

Alberese: un luogo simbolico per guardare avanti

L’evento finale ha rappresentato un momento di sintesi e di rilancio.

La prima giornata si è aperta con le visite organizzate da Ente Terre Regionali Toscane, dedicate alla tutela dell’agrobiodiversità, all’allevamento brado delle razze autoctone e all’agricoltura biologica in area protetta. Camminare tra i pascoli, osservare da vicino il lavoro quotidiano nella Tenuta, ascoltare chi opera sul campo ha reso tangibile il legame tra tradizione e innovazione.

Gli interventi istituzionali e accademici hanno poi restituito il senso profondo del percorso: costruire una comunità di pratica significa creare uno spazio stabile di dialogo tra sapere scientifico e conoscenza esperienziale, tra politiche pubbliche e bisogni reali delle aziende, tra generazioni diverse.

Le sessioni interattive dedicate ai risultati dei tavoli tematici hanno mostrato la ricchezza delle riflessioni emerse durante le visite studio ma anche durante i lavori che hanno portato alla mappatura di 166 pratiche, di cui 27 selezionate come buone pratiche e raccolte in un catalogo bilingue (scarica il catalogo in italiano - scarica il catalogo in francese). Ma, soprattutto, una metodologia condivisa per continuare a innovare insieme.

Protagoniste le nuove generazioni

La seconda giornata ha messo al centro gli studenti. Ragazze e ragazzi degli istituti agrari e dell’ITS Eat Academy” di Firenze, ISI Garfagnana, dell’Istituto Tecnico Agrario "D'Anzilotti" di Pescia e del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari hanno visitato l’allevamento del cavallo maremmano, incontrato i butteri, osservato l’area parto delle vacche maremmane, confrontandosi direttamente con chi lavora ogni giorno nella Tenuta.

La loro presenza non è stata simbolica. È stata la dimostrazione che la Comunità di pratica transfrontaliera non guarda solo all’oggi, ma investe sul domani. Dialogare con le nuove generazioni significa aprire spazi di immaginazione, responsabilità e partecipazione.

Un progetto che si chiude, una Comunità che resta

INN-Pratica si conclude formalmente dopo 24 mesi di attività. Ma ciò che lascia è una Comunità di pratica transfrontaliera viva, capace di confrontarsi, di dialogare oltre i confini amministrativi e nazionali, di coinvolgere imprese, istituzioni, ricerca e giovani in un percorso comune. Le sfide poste dal cambiamento climatico sono condivise. Le risposte non possono che essere collettive.

Ad Alberese non si è celebrata una fine, ma la consapevolezza di aver costruito una rete solida, pronta a continuare a immaginare e disegnare l’agricoltura del futuro: più resiliente, più cooperativa, più sostenibile per la società e per l’ambiente in cui viviamo.

 

Una Comunità di pratica transfrontaliera che nasce dal confronto e che resta