Aperta la stagione del pesce azzurro tra i rincari del costo dei carburanti, visto il conflitto in Medio Oriente, che pesa sempre di più nei bilanci insieme al costo della manodopera, tanto da costringere i pescatori a scegliere con cura quando uscire.
Una boccata di ossigeno in questa difficile congiuntura arriva dal Governo, con una compensazione immediata che non comporta le tempistiche tecniche di altre modalità di rimborso. E' stato infatti attiviato il credito di imposta del 20% per l'acquisto dei carburanti, con un plafond di 10 milioni di euro destinato a coprire marzo, aprile e maggio del 2026. Un modo di attitutire con prontezza e concretamente i rincari del costo del carburante per le marienerie e i pescatori del nostro Paese.
"È una misura - spiega il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida - che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche che sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall'aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori".
