È stato appena pubblicato su Engineering Proceedings un primo paper scientifico riguardante i dati sperimentali ottenuti in Revet nell'ambito del progetto Plastron. La rivista scientifica, che raccoglie e pubblica studi, paper, poster e video presentati a conferenze, workshop e simposi internazionali nell'ambito dell'ingegneria mette on line i primi risultati nell’ambito del riutilizzo della plastica marina attraverso la produzione additiva ottenuti dal team all’interno del partenariato di progetto tra Università di Genova, Università della Costa Azzurra e Revet.
Dallo studio, che è il cuore del progetto, emerge che i materiali testati essendo stati recuperati direttamente dall'ambiente marino, hanno permesso di conseguire risultati sono particolarmente rilevanti. Dimostrano che, anche partendo da un percorso di riciclo alternativo rispetto al convenzionale flusso di rifiuti solidi, è possibile ottenere prestazioni meccaniche competitive, in alcuni casi paragonabili a quelle dei materiali riciclati già disponibili sul mercato.
“Ulteriori analisi chimiche, attualmente in corso, forniranno una comprensione più completa dei meccanismi coinvolti e aiuteranno a valutare il pieno potenziale applicativo di questo approccio di riciclo. Parallelamente, è in corso un lavoro per determinare la fattibilità del modello nell'ottica dell'economia circolare, al fine di stabilire in che misura le soluzioni tecniche proposte possano essere replicate altrove e scalate per costituire una realistica alternativa all'economia lineare "prendi-produci-getta".”
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