Clean up, podcast, interviste e attività di divulgazione, sono stati questi i contenuti condivisi nel cuore di Plastron, una settimana dal 3 all’8 ottobre 2025 per parlare dei risultati raggiunti nell’ambizioso obiettivo di utilizzare la plastica recuperata dalle coste per trasformarla in nuovi oggetti di uso quotidiano con la stampante 3D.
Venerdì 3 ottobre le azioni di plastron si sono tradotte in clean-up e incontri di sensibilizzazione alla cura dell’ambiente costiero che si terranno in Corsica e in Sardegna. A Île-Rousse dal 1° al 5 ottobre, diverse iniziative civiche hanno animato la vita della città, in particolare venerdì 3 ottobre dalle ore 9:30 si è svolto il clean up con raccolta, smistamento e attività di sensibilizzazione sulla piccola spiaggia della Pietra, mentre alle ore 17:30 si è tenuta la After Sunset Cleanwalk, una grande raccolta di mozziconi di sigaretta in tutta la città, organizzata in squadre sotto forma di sfida, seguita da un momento conviviale. Gli eco-delegati del Collège Pascal Paoli si sono mobilitati per un'operazione civica ed ecologica sulla baia delle isole della Pietra: raccolta dei rifiuti e dei mozziconi di sigaretta. L'associazione Mare Vivu, l'Università della Costa Azzurra (Progetto Plastron), l'ambasciatrice della raccolta differenziata della CCIRB, gli studenti e il comune di L'Ile-Rousse rappresentato da Patric Botey hanno dato l'esempio partecipando a un'azione civica essenziale per la protezione del nostro litorale. Sabato 4 ottobre, alle ore 10, si è tenuta la conferenza aperta al pubblico presso il municipio per discutere e comprendere meglio le sfide legate all'inquinamento da plastica. In particolare hanno partecipato li studenti del primo e dell'ultimo anno del Liceo di Balagne moderato da Pedro Lopez-Merino e Christophe Charlier dell'Università della Costa Azzurra, l'incontro aveva come tema: “Stabilire un modello economico per trasformare la plastica”. Gli studenti hanno anche dialogato con Pierre-Ange Guidicelli, co-fondatore dell'associazione Mare Vivu, attore riconosciuto nella protezione del Mediterraneo. “Per il territorio, ciò significa: sensibilizzazione diretta delle giovani generazioni, apertura all'innovazione scientifica e creazione di una rete con attori di riferimento in materia di ecologia- ha dichiarato l’amministrazione comunale- Queste iniziative contribuiscono a rendere L'Île-Rousse e le Balagne territori pilota nella lotta contro l'inquinamento da plastica e nella costruzione di modelli più sostenibili”
A Stintino, sempre venerdì 3 ottobre presso la spiaggia delle Saline si è svolto il clean up di comunità con un invito rivolto a tutta la cittadinanza che ha raccolto 12 metri cubi di rifiuti tra plastiche, mozziconi di sigarette, vetro e lattine. È stata anche l’occasione per attuare le linee guida che riguardano l’organizzazione e lo svolgimento dei clean up, redatte da MEDSEA, grazie al biologo marino Andrea Alvito, per dotare i siti costieri e le comunità che si affacciano sul mediterraneo, di uno strumento per adempiere agli aspetti organizzativi e burocratici in sicurezza e in armonia con il territorio.
Il 6 ottobre al cuore di Plastron ha raccontato il progetto con 4 dialoghi, grazie all’Università degli Studi di Genova con radio Unige che ha realizzato 4 puntate del podcast “Materia in circolo”, disponibile su Spotify. Attraverso le voci di docenti e ricercatori, rappresentati di ARRR, dell’Università degli Studi di Nizza e con professionisti ed esperti, si è parlato di: Sostenibilità economica e sociale; Riciclo, tra normativa, buone pratiche e tecnica; La sostenibilità come iniziative dei singoli e dal mondo della ricerca; Nuove rotte della plastica, dal mare al prodotto di design.
L’8 ottobre la testata giornalistica Green Report ha presentato la video intervista realizzata con Nicola Perini presidente di Cispel Confservizi Toscana e con Alessia Scappini, AD di Revet, per approfondire i temi della raccolta e del riciclo dei rifiuti, in particolare della plastica, attraverso i primi risultati che hanno permesso di utilizzare la plastica recuperata dalle coste trasformandola prima in pellet granulato e inserita poi nella stampante 3D per realizzare nuovi oggetti.