Nella filiera dell'economia circolare che Plastron sta studiando e sperimentando, si inserisce Riso iFerrari è un’azienda agricola sarda con oltre 55 anni di esperienza nella risicoltura. Le sue radici affondano nell’attività di Angelo Mario Ferrari, risicoltore storico che, dalla fine degli anni Sessanta, ha dedicato la propria vita alla coltivazione del riso nella tenuta di Pinna Manna, nelle campagne di Oristano. Oggi l’azienda coltiva circa 400 ettari di riso ed è attiva sia nella produzione agricola sia nella commercializzazione di risi di alta qualità.
Uno dei punti di forza dell’azienda è l’integrazione tra tradizione agricola, gestione familiare e innovazione tecnologica, con l’adozione di strumenti di agricoltura di precisione per il monitoraggio delle colture e il risparmio idrico. La sensibilità e l’attenzione per l’innovazione ha già portato Riso iFerrari a collaborare a diversi progetti di carattere ambientale e di innovazione sostenibile, tra cui: il progetto Maristanis, promosso dalla Fondazione MEDSEA, per l’agricoltura di precisione e la tutela delle zone umide e il progetto Open Circular, con la Camera di Commercio di Cagliari–Oristano, focalizzato sull’economia circolare.
Per quanto riguarda il progetto Plastron, Riso iFerrari ha messo a disposizione lo scarto dell’essiccazione del riso, identificato nella paglia di riso. Questo materiale è stato prelevato direttamente dall’azienda e conferito al Dottor Luca Deiana dello studio Vitigna, che ha avviato le prime sperimentazioni sul materiale, occupandosi delle fasi iniziali di asciugatura dall’umidità e di polverizzazione, al fine di valutare le possibilità di lavorazione e trasformazione. La partecipazione dell’azienda si è concretizzata nella disponibilità a fornire il materiale e a collaborare alle attività sperimentali, restando in attesa degli sviluppi e dei risultati delle analisi in corso. Infatti sono ora in corso le prove per testare questo scarto con la plastica recuperata dai siti costieri, affinchè possa diventare uno degli ingredienti nella creazione di nuovi oggetti con la stampante 3D.
La paglia di riso derivante dall’essiccazione è un sottoprodotto agricolo che, se correttamente gestito e valorizzato, può essere utilizzato come risorsa all’interno di modelli di economia circolare, evitando la classificazione come rifiuto.
Attualmente, la paglia di riso prodotta dall’azienda viene:
- - ammassata e successivamente incenerita, utilizzata come concime naturale, oppure
- - conferita per utilizzi alternativi, come lettiera animale.
Attraverso la partecipazione al progetto Plastron, Riso iFerrari sta esplorando modalità alternative di gestione dello scarto dell’essiccazione, con l’obiettivo di valorizzarlo all’interno di un modello di economia circolare, riducendo gli sprechi e trasformando un materiale oggi poco valorizzato in una risorsa.


