Nel Mercantour, il patrimonio si scopre camminando e si custodisce insieme

Nel Parco nazionale del Mercantour, il patrimonio rurale si scopre attraverso il cammino, l'incontro con chi vive il territorio e la conoscenza degli equilibri che ne sostengono la biodiversità.

Dopo il successo del 2025, per la seconda estate consecutiva il Parco ha proposto un calendario di Sentieri Gastronomici nelle valli della Tinée, dell’Haut-Var e della Roya. Quasi 90 persone hanno percorso i paesaggi del Mercantour accompagnate da guide esperte, incontrando produttori e attori locali e scoprendo un'offerta turistica lenta, legata alla valorizzazione della biodiversità e delle risorse del territorio.

Il rapporto con il territorio passa anche dal pastoralismo. Gli incontri con gli allevatori, avviati all'inizio del 2026, sono proseguiti durante l'anno, favorendo lo scambio di buone pratiche e il dialogo tra gli attori locali e gli agenti del Parco. A luglio, una giornata di scambio dedicata alla gestione pastorale e alla biodiversità negli alpeggi ha riunito circa 20 partecipanti.

A queste attività si è affiancato un lavoro più tecnico sul patrimonio naturale. CamBioVia-PRO ha finanziato uno studio sulle dinamiche forestali e sullo stato degli habitat pastorali negli alpeggi dell’Authion, approfondendo conoscenze già acquisite dal Parco e fornendo nuovi elementi per conciliare le attività pastorali con la conservazione degli habitat.

È inoltre prevista un'azione di ripristino dei pascoli nel comune di Breil-sur-Roya, che dovrebbe concludersi entro novembre 2026. Esperienze diverse, ma unite dalla stessa attenzione: conoscere il territorio per poterlo vivere, gestire e custodire nel tempo.