Dal 11 al 13 dicembre 2024, il comune di Desulo (Nuoro) ha ospitato il primo laboratorio territoriale della seconda fase del progetto CamBioVia-Pro in Sardegna.
Questo evento, dedicato alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale legato alla transumanza, ha dimostrato quanto questi percorsi antichi siano ancora oggi una risorsa preziosa per lo sviluppo sostenibile dei territori.
Riscoprire le tracce della transumanza
Il laboratorio ha avuto inizio con una camminata simbolica lungo il sentiero di Tascusì, luogo che conserva le memorie della transumanza e rappresenta un ponte tra tradizione e innovazione. Questo momento ha permesso ai partecipanti di immergersi nei paesaggi locali e riflettere sull'importanza di salvaguardare questi percorsi per le generazioni future.
La giornata è poi proseguita presso l’Istituto "Montanaru" di Desulo, dove gli studenti hanno accolto i partecipanti con un menù della transumanza, mentre i colleghi dell’Istituto Agrario hanno presentato i prodotti locali, dimostrando come la cultura del territorio possa diventare un’opportunità di sviluppo sostenibile.
Collaborazione e scambio intergenerazionale
Un elemento chiave del laboratorio è stato il coinvolgimento di ricercatori, studenti, associazioni locali e anziani, in un confronto attivo e costruttivo. Durante il pomeriggio, il geografo Matteo Cara ha illustrato i risultati della georeferenziazione degli itinerari, mentre le testimonianze degli anziani hanno aggiunto profondità e autenticità alla narrazione della transumanza.
Il secondo giorno ha visto il coinvolgimento delle scuole superiori di Desulo e Sorgono, con discussioni vivaci sul significato della transumanza oggi e sulle sue potenzialità per il futuro. Emozionante è stato l’intervento del Signor Giovanni Fais, memoria vivente della transumanza, che ha condiviso esperienze e aneddoti commoventi.
Riflessioni e prospettive future
La presentazione del libro Pastoralismo tra continuità e innovazione di Benedetto Meloni e Francesca Uleri, ha offerto ulteriori spunti di riflessione, consolidando l’importanza della ricerca e della documentazione per valorizzare questo patrimonio.
Il laboratorio si è concluso con un incontro dedicato alle donne della transumanza, il cui ruolo spesso invisibile è fondamentale per la conservazione delle tradizioni. Il bilancio dell’evento è stato estremamente positivo, con l’impegno da parte del gruppo di lavoro a organizzare nuovi appuntamenti per rafforzare la rete di cooperazione tra i territori.
L’esperienza di Desulo ha dimostrato come la formula laboratoriale sia un potente strumento per promuovere la biodiversità e sensibilizzare le comunità locali. La transumanza, con i suoi valori culturali e ambientali, si rivela una chiave per un futuro sostenibile, capace di ispirare cambiamenti positivi nei comportamenti e nelle politiche territoriali.
