Grotta del Bue Marino, Cala Gonone (Dorgali, Sardegna)
Nei giorni 13 e 14 maggio 2026 il team del progetto CAVESTOUR ha svolto una missione di campo nella Grotta del Bue Marino, grotta turistica situata a Cala Gonone, nel comune di Dorgali (Sardegna). L’attività è stata realizzata in collaborazione con Leica Geosystems ed è stata dedicata alla sperimentazione integrata dello scanner laser portatile BLK2GO e di altre strumentazioni avanzate, con l’obiettivo di affinare le tecniche di acquisizione e migliorare la qualità del dato 3D.
La Grotta del Bue Marino non è un sito pilota di CAVESTOUR, ma è già stata oggetto di attività di monitoraggio in un precedente progetto di ricerca portato avanti dal CNR. Questo storico di conoscenze e dati pregressi l’ha resa un banco di prova ideale per testare, in un ambiente ipogeo complesso e ben caratterizzato, nuove configurazioni strumentali e procedure operative da trasferire poi nei siti del progetto transfrontaliero.
Durante il lavoro sono state eseguite campagne di acquisizione combinando BLK2GO con altri strumenti di rilievo, valutando in condizioni reali di grotta turistica le potenzialità e i limiti delle diverse soluzioni. Le attività hanno permesso di raccogliere dati utili a ottimizzare i protocolli di acquisizione, con particolare attenzione alla precisione, alla rapidità operativa, alla completezza della copertura geometrica e all’integrazione con le esigenze di gestione e fruizione turistica.
Le attività sono state documentate in un video-documentario realizzato insieme a Leica Geosystems, in cui in cui Simone Amici di Leica Geosystems e la ricercatrice Daniela Cinus di CNR IBE illustrano metodologia illustrano metodologia, sfide e risultati del rilievo, passo dopo passo. Prima di introdurre nuove tecnologie nelle grotte di CAVESTOUR, è infatti necessario comprendere a fondo il loro funzionamento e la loro risposta in contesti reali: e il Bue Marino, in questo senso, ha fornito indicazioni preziose al team di progetto.
I risultati di questa campagna sperimentale saranno utilizzati per consolidare il protocollo operativo di CAVESTOUR, in vista della sua applicazione nei siti pilota in Italia e in Francia. L’esperienza maturata nella Grotta del Bue Marino contribuirà così a migliorare le capacità di documentazione 3D delle grotte, a supporto di una gestione più consapevole e sostenibile del patrimonio ipogeo nel contesto Interreg Italia-Francia Marittimo.
