Da luglio a ottobre 2025, i partner del progetto Interreg Marittimo SEAsteMAR hnno condotto una stagione di campagne di monitoraggio in mare, dedicate alla raccolta dati e sperimentazione di tecnologie innovative per il monitoraggio marino e la valutazione dell’impatto del traffico marittimo sui grandi cetacei del Santuario Pelagos.
Le attività hanno coinvolto i partner di progetto CNR, ARPAL, Fondazione CIMA e Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera – Fondazione Tethys (su incarico di COGECAP), che hanno lavorato in stretta sinergia per raccogliere nuovi dati oceanografici e biologici, testare tecnologie innovative e migliorare la conoscenza degli ecosistemi marini dell’area.
Un lavoro coordinato in mare
Durante le campagne, i team di ricercatori hanno utilizzato un manuale operativo per la comunicazione in mare e un protocollo comune di campionamento, con strumenti di comunicazione condivisi (gruppo WhatsApp e radio VHF) per garantire il coordinamento quotidiano tra le diverse imbarcazioni.
Le attività di campionamento CTD hanno permesso di misurare temperatura, salinità e altri parametri fisici dell’acqua in corrispondenza dei fronti oceanografici, sia in superficie (fino a 50 metri) che in profondità (in caso di presenza di cetacei), integrando i dati raccolti da CIMA, ARPAL e Tethys.
Glider e Drifter con CNR
Grazie ai glider Morgana e Pandora sono stati effettuati, dal partner CNR, rilievi oceanografici, nell’ambito della campagna PNRR ITINERIS – Eyes on Gliders, contribuendo alla raccolta di dati su temperatura, salinità e quantità di clorofilla.
Sono stati inoltre rilasciati dall'imbarcazioner "Gaia blu", sempre nell’ambito della campagna PNRR ITINERIS Eyes, alcuni drifter che hanno poi restituitp importanti informazioni sull’andamento delle correnti.
Le campagne di osservazione CIMA
Tra aprile e settembre, la Fondazione CIMA ha condotto 21 missioni di monitoraggio dei cetacei, con Campagne di raccolta dati a bordo di Traghetto e Campagne a bordo di Headwind, che hanno integrato e aggiornato le mappe di rischio collisione
Sono stati inoltre testati nuovi tag satellitari (CATS) per aumentare i dataset e acoustic recorder.
E' stata inoltre usata sonda CTD per un totale di 40 campionamenti in 15 giorni tra luglio e settembre 2025.
Il volo dei droni
Tethys Research Institute, su incarico del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ha operato a bordo dell’imbarcazione RV Pelagos, conducendo 54 giornate di campionamento con 48 misurazioni CTD tra maggio e ottobre.
Un ruolo importante è stato svolto dai droni (RPAS), per la mappatura dei fronti superficiali e per l’osservazione dei cetacei, anche grazie l'utilizzo di termocamera a infrarosso.
Tra giugno e ottobre sono state realizzate 25 missioni di volo, coprendo quasi 5.000 km di ricerca, con 18 avvistamenti di cetacei e la mappatura di 195 fronti marini, di cui 44 evidenti.
Verso la prossima stagione
I dati raccolti durante le campagne 2025 saranno ora condivisi su piattaforme comuni (come Intercet per i dati sui cetacei) e integrati con quelli provenienti da sistemi di monitoraggio come REPCET e AIS.
Queste informazioni costituiranno la base per le analisi previste nelle prossime attività di progetto e per la pianificazione della Campagna Estiva 2026, che prevederà:
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l’espansione delle attività verso la zona di confine franco-italiana;
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nuove tecnologie acustiche a bordo dei glider;
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un possibile focus di ricerca sul seamount Janua.
