Con le temperature record di queste settimane, parlare di lana può sembrare quasi una provocazione.
Non vogliamo certo suggerirvi di indossare un maglione di lana con 40 °C all'ombra!
Eppure il caldo estremo è l'occasione per sfatare un luogo comune: la lana non è semplicemente una fibra "che scalda", ma una fibra che aiuta a regolare la temperatura. La sua struttura naturale, formata da fibre ondulate che trattengono piccole quantità d'aria, rallenta gli scambi di calore: in inverno limita la dispersione del calore corporeo, mentre in estate contribuisce a ridurre il trasferimento del calore dall'esterno verso il corpo. La lana è inoltre in grado di assorbire il vapore acqueo e rilasciarlo gradualmente, contribuendo a mantenere un microclima più confortevole a contatto con la pelle. È per questo che la lana merino viene utilizzata anche nell'abbigliamento tecnico estivo e che la lana di pecora trova applicazione come materiale isolante in bioedilizia. In un'epoca di estati sempre più calde, riscoprire le proprietà di questa fibra naturale significa anche riconoscerne il valore come risorsa rinnovabile e versatile. In Italia, infatti, la lana è ancora troppo spesso considerata uno scarto dell'allevamento, mentre potrebbe trovare nuovi utilizzi all'interno di filiere più sostenibili e circolari. MARLAINE nasce anche con questo obiettivo: contribuire a valorizzare un materiale restituendogli il ruolo che merita.
Foto di Blake Cheek su Unsplash (uomo nel deserto/homme dans le désert )
