Il progetto FiLA nasce per rilanciare e valorizzare la lana autoctona italiana, oggi poco usata e spesso considerata un materiale di scarto. L’iniziativa punta a ricostruire una filiera competitiva e sostenibile, coinvolgendo allevatori, aziende, artigiani, designer, ricercatori e istituzioni locali.
Il programma si sviluppa lungo tre assi principali: analisi del sistema produttivo attuale e delle tendenze internazionali; definizione di un modello di filiera responsabile e trasparente; sperimentazione di nuovi prodotti, processi e servizi legati alla lana naturale.
Uno strumento centrale è una piattaforma online con mappa interattiva, che raccoglie e collega i protagonisti della filiera, permettendo collaborazione, visibilità e creazione di reti territoriali.
L’obiettivo è trasformare la lana italiana in risorsa strategica, promuovendo la logica dell’economia circolare, l’innovazione artigianale e tecnologica e l’uso del materiale anche in ambiti non tradizionali — come arredamento, bio-edilizia, design e packaging sostenibile.
Il progetto aspira inoltre a generare benefici sociali ed economici nelle aree rurali, migliorare la qualità del lavoro degli allevatori e favorire modelli produttivi più rispettosi dell’ambiente.
In sintesi, FiLA vuole passare da una filiera frammentata e poco valorizzata a un sistema coordinato, innovativo e capace di dare nuovo significato a un materiale storico del territorio italiano.
Il progetto FiLA è finanziato dal PNRR attraverso il partenariato esteso MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibileed è ideato e coordinato dal Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
