Paths That Last, due giorni di idee e confronti per un turismo più sostenibile nel Mediterraneo

Si è svolto a Spalato lo scorso 25 e 26 giugno l'evento Paths That Last, due giornate per collaborare e costruire insieme un turismo più sostenibile nel Mediterraneo. Un evento chiave organizzato dal Meccanismo Multi-Programma Mediterraneo, di cui il Programma Interreg Italia-Francia Marittimo fa parte insieme a Grecia-Cipro, Italia-Croazia, Euro-MED, Italia-Malta, Italia-Slovenia, Italia-Tunisia e NEXT MED. 

I lavori sono stati aperti da Jean-Pierre Halkin, Capo dell’Unità Interreg presso la Direzione Generale della Politica Regionale e Urbana (DG REGIO) della Commissione Europea, che ha spiegato che “Costruire sinergie tra i programmi è fondamentale per affrontare le sfide comuni del Mediterraneo. Significa coinvolgere gli attori giusti per connettere territori e competenze in una regione complessa e interconnessa come il Mediterraneo.”

È intervenuto anche Filippo Giabbani, Responsabile dell’Autorità di Gestione del Programma Interreg Italia–Francia Marittimo, sottolineando che il MMM "non è solo una struttura, ma uno spazio di cooperazione aperto, una comunità che condivide i valori mediterranei, supera i confini e cresce insieme, sperimentando strumenti e strategie".

Nel pomeriggio i partecipanti in presenza si sono messi alla prova con alcuni workshop tematici: occasione per incoraggiare la capitalizzazione, il dialogo, lo scambio e la condivisione tra i beneficiari dei programmi Interreg, per trovare soluzioni alle sfide in un quadro strutturato e comune.

Il secondo giorno è iniziato con 5 workshop paralleli, dove i partecipanti si sono concentrati sul raggiungimento di due obiettivi principali: 1) Individuare sfide comuni e soluzioni condivise; 2) Gettare le basi per future chiamate coordinate.

In conclusione si è trovata un'intesa sulle buone pratiche da portare avanti, ad esempio:

  • I progetti non devono operare in isolamento. Integrare i risultati e coinvolgere gli stakeholder giusti è fondamentale.
  • La capitalizzazione dev'essere pratica: piattaforme condivise, osservatori e strumenti semplificati possono aiutare.
  • Il coinvolgimento dei giovani deve essere reale, non simbolico. Dalla progettazione delle proposte alla realizzazione, dovrebbero essere visti come attori attivi, non solo beneficiari.

Presentazioni dei relatori

Workshops outputs

Final report

 

 

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Le interviste

 

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